Matematica — primo biennio · Lezione
La probabilità classica deriva dal modello degli esiti equiprobabili; la probabilità empirica è la frequenza relativa osservata. In un numero finito di prove non devono coincidere esattamente.
Prerequisiti: Frequenze relative e probabilità classica
Obiettivo: Confrontare frequenza relativa osservata e probabilità teorica senza confondere campione finito e modello.
In questa lezione: Confrontare frequenza relativa osservata e probabilità teorica senza confondere campione finito e modello.
Concetto nuovo: La probabilità teorica deriva dal modello; la frequenza relativa empirica deriva dai dati osservati: successi/prove. Con molte prove l'empirica tende spesso ad avvicinarsi alla teorica, ma in un campione finito non devono coincidere.
Come procedere: Tieni separate le due fonti del numero: conteggio sperimentale per la frequenza empirica, modello teorico per la probabilità classica.
Puoi già dare per acquisito: Frequenze relative e probabilità classica.
f_rel = frequenza osservata · P(E) = probabilità teorica
Le due barre confrontano frequenza relativa osservata e probabilità teorica sulla stessa scala da 0 a 1.
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Tieni separate le due fonti del numero: conteggio sperimentale per la frequenza empirica, modello teorico per la probabilità classica.
Dati / situazione: Un dado equilibrato viene lanciato 36 volte e il 6 compare 7 volte.
ConceptStep distingue ciò che è indispensabile da ciò che è consigliato o utile come rinforzo. Solo i prerequisiti obbligatori bloccano l'avanzamento.
Relazioni: linea continua = obbligatorio · linea tratteggiata = consigliato · linea puntinata = rinforzo.